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Virus dei cellulari: dobbiamo preoccuparci?

 

13 OTTOBRE 2000. Introduzione all'argomento ed alcune risposte.

di Emiliano Ticci

In quest'ultimoperiodo si fa un gran parlare, non solo su Internet ma anche su giornali e televisioni, di hackers, virus, pirateria informatica insomma di tutto ciò che può compromettere la nostra sicurezza online; in tutto questo gran chiacchierare più di una volta è stata posta l'ipotesi che alcuni di questi famigerati virus, che in più di un caso hanno messo in crisi mezzo mondo (ricorderete I Love You), potessero infettare attraverso i messaggi SMS i telefoni cellulari, con conseguenze che vi lascio immaginare.

Cerchiamo di capire se è davvero il caso di allarmarsi oppure se possiamo dormire ancora sonni tranquilli: io sono a conoscenza di tre segnalazioni di possibili virus (se se conoscete qualcun'altra vi prego di farmelo sapere, sono molto interessato all'argomento). La prima riguarda Txus, un presunto virus proveniente dagli Stati Uniti (qualcuno dice dal Giappone) che secondo me ha invece tutte le caratteristiche della leggenda metropolitana: l'articolo che a suo tempo trovai recita così: "Il primo virus per cellulari è arrivato anche in Italia: si chiama Txus (si pronuncia come Texas, dove pare sia stato inventato) si diffonde aprendo gli Sms e può causare sia il cancellamento totale della memoria della Sim sia semplici inconvenienti quali chiamate a caso che partono automaticamente, alterazione dei settaggi (suonerie), messaggi incomprensibili sul display (...vi risparmio il resto)".

Premettendo che la fonte dove ho trovato l'articolo non è estremamente attendibile, vi regalo alcune statistiche diffuse dagli autori di questo articolo: il 34% dei telefonini italiani sarebbe già infettato dal virus (ma quando mai?), e la caratteristica principale di quest’ultimo sarebbe quella di modificare gli sms che partono dal telefono infettato: pensate che un imprenditore piemontese si è visto recapitare dall’Inghilterra non so quanti quintali di beet (barbabietole) invece della beef (carne) che aveva ordinato (simpatica vero?). Ma quando mai si ordinano i prodotti in Inghilterra con gli SMS?

Il secondo presunto virus del quale ho sentito parlare è il più conosciuto, si tratta di Timofonica, che però non considererei un vero e proprio virus per telefonini. Vi spiego: Timofonica è stato inventato in Spagna, si tratta di un programma che risponde perfettamente alle caratteristiche dei virus informatici di ultima generazione: arriva per posta elettronica, è caratterizzato da un file con doppia estensione (come I Love You), infetta il PC del malcapitato e si autoriproduce inviando copie di se stesso a tutti gli indirizzi memorizzati nella rubrica; la particolarità sta nel fatto che il programma genera un messaggio Sms e lo invia, utilizzando un gateway tra i numerosi presenti in rete, ad un numero di cellulare generato a caso (ma sempre appartenente alla stessa compagnia, ovvero la Telefonica, società spagnola presa di mira dai creatori del programma). L’unico fastidio che subirà il destinatario del messaggio sarà quello di ricevere un messaggio farcito di offese verso la Telefonica, ma il telefono e la SIM card non correranno nessun rischio.

Veniamo alla terza segnalazione: siamo sempre di fronte ad un programma per Pc, stavolta partorito in Germania: SMS Flooder (così il suo nome) è un software che è in grado di inviare automaticamente migliaia di messaggi Sms ad un preciso numero di telefono, utilizzando un sito internet tedesco che ne permette l’invio gratuito. Dei tre finora descritti questo software sembra il più serio e pericoloso, anche se a dire il vero un antidoto è già stato studiato: basterebbe semplicemente che i gateway coinvolti limitassero (come del resto fanno già molti di loro in Italia, vedi Kataweb o Iol) i numero di messaggi giornalieri inviabili da uno stesso indirizzo IP. Anche in questoc caso comuqnue nessun pericolo serio per il telefono, se non per l'intasamento provocato dagli SMS ricevuti.

Concludendo, alla luce di quanto descritto finora, potrei affermare che per adesso non esiste un pericolo immediato di infezione per i nostri telefonini, e che le campane di allarme che in più di un caso sono state suonate a gran forza non sono giustificate, almeno per ora. In futuro lo sappiamo tutti che possiamo aspettarci qualsiasi cosa, resta da vedere se e quando questo accadrà. Ma per adesso andiamo pure a letto tranquilli, che la mattina, quando accenderemo il nostro inseparabile telefonino, tutto funzionerà come prima se non meglio. Se volete esprimere le vostre opinioni e/o critiche scrivetemi a webramengox@libero.it.

Emiliano Ticci
webramengox@libero.it
TEQUILA GROUP


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