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Elettromagnetismo

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Le normative

In relazione ai risultati complessivamente ottenuti dalla ricerca, alcuni comitati scientifici indipendenti (ICNIRP, CENELEC in Europa, ANSI negli Stati Uniti) hanno formulato linee guida e criteri di sicurezza da rispettare, per limitare l'esposizione, della popolazione e dei lavoratori, a campi elettromagnetici.
Queste linee guida sono state elaborate da eminenti scienziati attraverso una approfondita revisione di numerose pubblicazioni di riconosciuto livello scientifico.
A seguito dell'analisi di tali pubblicazioni, che rappresentano lo stato dell'arte della conoscenza scientifica mondiale, sono stati indicati i limiti di esposizione a campi elettromagnetici. Per quanto riguarda i sistemi di radiocomunicazione, i livelli di massimo assorbimento di energia stabiliti dalle normative vigenti vengono espressi attraverso la grandezza SAR.
Tale valore è mediato su un determinato intervallo di tempo e su una determinata massa di tessuto (generalmente 10 grammi).
Come già detto, i valori di SAR sono stabiliti in funzione del fatto che la deposizione di energia nel tessuto non deve, in nessun caso, indurre un riscaldamento maggiore di 1 C in alcuna parte del corpo.
I valori adottati in base allo standard tecnico indicato dalla comunità scientifica sono di gran lunga inferiori ai valori che potrebbero evidenziare tali effetti. Infatti sono stati introdotti ulteriori margini di sicurezza e i valori di riferimento sono in generale ridotti di 10/50 volte rispettivamente per soggetti esposti consapevolmente.
I soggetti esposti consapevolmente sono gli addetti all'installazione ed alta manutenzione delle antenne ed in generale tutti i lavoratori che operano in ambienti dove è nota la presenza di particolari campi elettromagnetici, gli esposti non consapevolmente rappresentano l'intera popolazione.
La tabella sottostante, illustra i valori impostati dalla normative vigenti in molti paesi europei nel range di frequenze 40 MHz - 6 GHz.
Analoghe misure di sicurezza, indicate da ICNIRP e CENELEC, sono state adottate anche da numerosi altri paesi nel mondo.

Soggetti esposti consapevolmente
 
Media sull'intero corpo0,4 W/kg (SAR)
Valore di picco 10 W/kg (SAR)
Media temporale 6 min.
Massa su cui mediare 10 g.
Forma del volume cubica
 
Soggetti non esposti consapevolmente
 
Media sull'intero corpo 0,08 W/kg (SAR)
Valore di picco 2 W/kg (SAR)
Media temporale 6 min.
Massa su cui mediare 10 g.
Forma del volume cubica

Il telefono cellulare

La direttive internazionali regolamentano anche le procedure da seguire per valutare la conformità dei terminali (MTE, Mobile Terminal Equipment) ai limiti di SAR prefissati. In particolare, i test sulla distribuzione di SAR indotta nella testa umana dall'irraggiamento dei telefonini vengono effettuati seguendo delle direttive internazionali che accomunano gli studi dei più autorevoli laboratori del mondo; ciò rende possibile e valido il confronto fra i risultati ottenuti dai diversi centri di ricerca.
Ad esempio il posizionamento del telefono rispetto alla testa viene effettuato seguendo le direttive internazionali elaborate da un apposito gruppo di lavoro dell'ente di normazione CENELEC.




Dalla sperimentazione su cavie animali e su fantocci (analisi effettuate sempre nel caso peggiore di esposizione, cioè con il terminale funzionante in modalità a massima emissione di potenza) risulta che i terminali radiomobili conformi alle normative vigenti non inducono, in alcuna parte del corpo, valori di SAR riconducibili ad incrementi della temperatura maggiori di 0,2 - 0,4 C.
Il rispetto dei limiti fissati è dunque sufficiente a garantire l'assenza di effetti termici indesiderati.

Le stazioni radio base

Analogamente a quanto fatto per i terminali, sono stati definiti i limiti di esposizione a campi elettromagnetici prodotti dalle stazioni radio base. A partire dai valori di sicurezza del SAR sono stati definiti dei limiti relativi al campo elettrico, al campo magnetico ed alla densità di potenza. I valori indicati da CENELEC e ICNIRP sono i seguenti:

Frequenza in MHz 900 1800
Campo Elettrico 41,2 V/m 58,3 V/m
Campo Magnetico 0,10 A/m 0,15 A/m
Densità di potenza 4,5 W/m2 9 W/m2


Questi limiti, che scaturiscono da una attenta politica di tutela della popolazione e tendono a salvaguardarla da eventuali rischi per la salute, sono stati internazionalmente riconosciuti dalle comunità scientifiche e fatti propri dalle legislazioni di molti paesi. In Italia è stato recentemente emanato un Decreto Interministeriale , entrato in vigore il 2 gennaio 1999, che fissa limiti molto più restrittivi.

Il Decreto, per le frequenze comprese nell'intervallo 3 MHz - 3 GHz, fissa i seguenti limiti di campo elettrico, campo magnetico e densità di potenza.

Campo Campo Densità
Elettrico Magnetico di potenza
   
20 V/m 0,05 A/m 1 W/m2
   
Per edifici adibiti a permanenze non inferiori a 4 ore i limiti diventano:
   
Campo Campo Densità
Elettrico Magnetico di potenza
   
6 V/m 0,016 A/m 0,1 W/m2

Tali limiti risultano 45 volte più severi rispetto a quelli indicati da ICNIRP e CENELEC.

ENTE Limiti di densità di potenza (W/mq)
   900 MHz1800MHz
ICNIRP (Svizzera, Austria, Francia)  4,5 9
CENELEC 4,5 9
DIN VDE (Germania)  4,5 9
ANSI (USA) 6 12
NRPB (Gran Bretagna)  33 100
ITALIA   
- limite generale  1 1
- Luoghi con permanenza di 4 o più ore   0,1 0,1

Il rispetto di queste normative per le stazioni radio base viene ottenuto mediante la definizione del cosiddetto "volume di rispetto". Si tratta dello spazio più vicino all'antenna, all'interno del quale i limiti potrebbero essere superati. All'esterno di questo volume i limiti sono sicuramente rispettati. Tale volume può avere forme differenti in base al tipo di antenna utilizzata. Nell'immagine sottostante è rappresentato quello tipico di forma cilindrica per le installazioni più comuni.


 


Questi volumi vengono calcolati tramite appositi programma di simulazione che, considerando il tipo di antenna utilizzata, riescono a calcolare la distribuzione del campo intorno all'installazione. Dopo aver acceso l'impianto vengono comunque effettuate delle misurazioni, in modo da accertare anche sperimentalmente il rispetto dei limiti.

(Tratto dalla documentazione disponibile sul sito di TIM)